Pupo parla della squalifica di Fausto Leali: “Anche lui è stato discriminato”

Pupo parla della squalifica di Fausto Leali: “Anche lui è stato discriminato”

Fausto Leali è stato nell’occhio del ciclone, in particolar modo sul web dopo aver fatto due gaffe nel corso della sua permanenza al Grande Fratello Vip 5,che vede Signorini alla conduzione e come opinionisti Pupo e Antonella Elia. La prima riguarda Benito Mussolini. Il cantante, infatti, ha detto che ha fatto cose buone per l’umanità Tuttavia, almeno in questo caso, c’è stato solo un richiamo e un ammonimento da parte della produzione.

La seconda cosa che ha detto, invece, ha scosso molto di più il pubblico e i concorrenti, anche in luce a tutto quello che sta accadendo nel mondo in questo periodo. Stiamo parlando di quando, durante una conversazione con i compagni ha ripetuto più volte la parola ne**o. Come se non bastasse, inoltre, sicuramente perché figlio di altri tempi e non per cattiveria, ha detto che “Nero è il colore, ne**o la razza“.

Insomma, delle parole che hanno fatto adirare il popolo di Internet prima di tutto, e che ha fatto optare il Grande Fratello Vip per la squalifica di Fausto Leali. Il cantante, tuttavia, è stato compreso da tutti, nel senso che non c’era malizia o intenzione di fare del male con consapevolezza con quelle parole. Ad ogni modo le regole sono queste e ha dovuto abbandonare la Casa. Nelle ultime ore Pupo, quindi, ha voluto parlare di quanto successo e ha dato le sue opinioni circa la squalifica del cantante. Scopriamo insieme cosa ha detto.

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Pupo parla della squalifica di Fausto Leali

Durante un’intervista a Radio 24 nel programma La Zanzara, Pupo ha parlato dell’espulsione di Fausto Leali dal Grande Fratello Vip, aggiungendo che, secondo lui, anche il concorrente è stato discriminato. Le sue parole le riporta anche TVBlog:

Non avrei squalificato Fausto Leali. Secondo me è stato anche lui un po’ discriminato perché gli è stato detto mille volte ignorante. Dare dell’ignorante a qualcuno è assolutamente discriminante.

Successivamente ha anche parlato del contratto che lui, come tutti quelli che hanno preso parte al reality, compreso Fausto Leali, hanno dovuto firmare con Mediaset. Al suo, interno, infatti compare una clausola che vieta l’uso di certe parole o il parlare di alcuni argomenti:

Io ho una caratteristica, so muovermi nei meandri insidiosi del politicamente corretto perché faccio la TV. Fausto ha firmato un accordo con Mediaset. C’è un comportamento etico, alcuni argomenti non si possono affrontare e alcune parole non si possono dire, c’è scritto che non si può ledere quello che è il sentiment. Se Mediaset non avesse squalificato Fausto probabilmente avrebbe avuto delle conseguenze anche fastidiose sotto il profilo legale che vengono da quelle associazioni che stanno col fucile puntato e poi te la fanno pagare. Ha firmato un accordo, non andava squalificato per ignoranza ma perché ha firmato un accordo.

Infine, per quanto riguarda ciò che ha espresso Leali su Mussolini, Pupo ha provato a giustificarlo anche in questo caso:

L’informazione sommaria sul Duce che ha fatto cose buone e cattive è quella che arriva a degli ignoranti come noi. Leali, lo dico con affetto, magari guarda Paolo Mieli mezzo assonnato e sente dire che il Duce ha incrementato la comunicazione ferroviaria, ha costruito le stazioni e poi fatto anche le leggi razziali. Non si rende conto del peso di una cosa rispetto ad un’altra e va a dire quello che dice.

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Nicolò Figini

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