Tomba di Tutankhamon: incredibile cosa è stato scoperto!

Tutankhamon

La tomba del faraone Tutankhamon: nuove avvincenti scoperte

L’utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate anche nell’archeologia sta dando i suoi frutti. L’esecuzione di una scansione radar delle pareti della tomba di Tutankhamon a Luxur nella valle del Nilo, lascia pochi dubbi sulla presenza di altre due stanze rimaste nell’oblio fino a ieri.

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L’annuncio è stato dato giovedì mattina dal ministro delle antichità egiziane Mamdouh Eldamaty, aggiungendo che queste due stanze segrete attigue alla tomba di Tutankhamon potrebbero essere la scoperta del secolo. La scansione è stata eseguita avvalorando l’ipotesi dell’archeologo Nicholas Reeves che aveva già ipotizzato la presenza di passaggi ad altre stanze analizzando delle immagini ad alta definizione della tomba del faraone Tutankhamon. Le scansioni eseguite dall’esperto giapponese Hirokatsu Watanabe assieme a Reeves sono state raccolte in un rapporto completo consegnato di recente alle autorità egiziane con i dettagli della possibile presenza di metalli e materiale organico oltre le pareti della tomba di Tutankhamon.

«La prossima mossa sarà cercare di capire in quale maniera agire» ha detto il ministro egiziano Eldamaty, già direttore del prestigioso Museo egizio del Cairo che ospita la maggior parte dei reperti scoperti da Howard Carter nel 1922 provenienti dalla sua più celebre scoperta: la tomba di Tutankhamon.

Tutankhamon

Il faraone bambino, così venne ribattezzato il faraone Tutankhamon, morì tra i diciotto e i vent’anni per cause sconosciute ma che molti studiosi attribuiscono ad un probabile incidente di caccia. Dietro la sua figura si è sempre celato del mistero, fino ad arrivare all’attribuzione della maledizione di Tutankhamon che avrebbe colpito tutti i partecipanti della ricerca e poi della scoperta della sua tomba. Maledizione rivelatasi più una trovata pubblicitaria che una ipotesi quantomeno fantasiosa, vista la longevità di alcuni partecipanti alla scoperta.

La speranza è sempre la stessa, ovvero che si tratti della tomba di Nerfertiti. Lo stesso Eldamaty però rimane cauto nelle attribuzioni e non si sbilancia lasciando libere le interpretazioni di ciò che si trova oltre i muri della tomba di Tutankhamon.

Riaffiorano così i soliti dubbi sulla madre del giovane Tutankhamon che secondo molti non sarebbe Nefertiti, la quale avrebbe dato sei figlie femmine al marito Akhenaton, il padre di Tutankhamon, e nessun maschio. Le ultime ricerche tramite DNA attribuiscono ad una regina di nome Kiya la maternità del giovane Tutankhamon, la cui mummia è già stata ritrovata assieme a quella della nonna paterna.

Dall’autopsia svolta nel 1922 su Tutankhamon emerse un problema al piede e che utilizzasse dei bastoni per sorreggersi; nella sua tomba infatti ne sono stati ritrovati molti tra cui uno costruito dallo stesso Tutankhamon. Durante l’estrazione della mummia dal sarcofago con martello e scalpello vennero fratturate alcune ossa del giovane faraone, cosa che creò non pochi problemi nello svolgimento dell’autopsia sul corpo di Tutankhamon. Lo stesso Carter in un suo taccuino ammise di aver esposto ad una temperatura superiore ai 650° C la mummia di Tutankhamon per eliminare il catrame che la ricopriva provocando la disgregazione delle ossa. Ora le tecniche estrattive sono sicuramente migliorate.

Sicuramente l’augurio è quello di trovare una o più tombe pressoché intatte come quella che scoprì Carter nel 1922 e che questa volta magari ci sia un’interesse reale globale senza la necessità di attribuire maledizioni.

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