Triton: l’incredibile invenzione per nuotare come un pesce!

Triton

Triton, è questo il nome dell’invenzione che potrebbe esaudire i sogni di ogni subacqueo o apneista. Di che sogno stiamo parlando? Quello di avere a disposizione una riserva illimitata di ossigeno, in modo da immergesi per lunghi periodi senza dover pensare al fastidioso problema delle bombole. Con Triton questo desiderio potrebbe essere esaudito.

Cos’è Triton?

Jeabyun Yeon è il designer di Triton, un respiratore subacqueo che utilizza una tecnologia che lo accomuna al sistema che usano i pesci per filtrare l’ossigeno dall’acqua, rendendola di fatto una branchia artificiale.

Nei primi mesi del 2014 quando fu presentato il primo concept del progetto dietro Triton, il respiratore subacqueo che si usa come un boccaglio, in molti cominciarono ad additarlo come la scoperta del secolo mentre altri erano molto scettici confutando l’ipotesi di poter realizzare uno strumento del genere per ragioni chimiche. Ci ha pensato il principale fautore del progetto Triton, Jeabyun Yeon, a dare la risposta definitiva: il respiratore subacqueo è un prodotto che verrà commercializzato a fine 2016, e forse per la prima volta nella storia l’uomo potrà respirare sott’acqua senza l’aiuto di bombole.

Triton

Quella che verrà commercializzata a fine 2016 sarà chiaramente una prima versione di Triton, con specifiche tecniche ancora limitate, ma che ci da già la possibilità di uno sguardo al futuro per comprendere quali saranno i futuri sviluppi di questo rivoluzionario gadget.

Come funziona Triton?

I principi di funzionamento di Triton sono rimasti quelli della prima presentazione nel gennaio 2014 :

  • Il congegno estrae ossigeno sott’acqua attraverso un filtro di sottilissimi filamenti più piccoli delle molecole d’acqua.
  • Si usa un piccolo micro-compressore l’ossigeno viene compresso e stoccato in un micro-serbatoio.
  • Il compressore opera attraverso una batteria miniaturizzata, che ha una dimensione 30 volte più piccola di una normale batteria e può essere ricaricata molto più velocemente di una normale batteria al litio. Il micro-compressore e la batteria ricaricabile offrono un’autonomia di funzionamento che, per ora, è limitata a 45 minuti.

Triton verrà venduto ad un prezzo molto basso rispetto al livello di tecnologia utilizzato, sulla piattaforma do crowdfunding IndieGoGo ha già ampiamente raggiunto l’obiettivo economico necessario ad entrare in produzione. Il design scelto per Triton è liberamente ispirato ai film “007”, come ci viene mostrato nel video utilizzato per la campagna di raccolta fondi del progetto.

Triton potrà non solo essere utilizzato dagli amanti dello snorkeling ma anche a scopo professionale, come valido aiuto a bagnini o nelle missioni di salvataggio. Il dispositivo, apportando delle piccole modifiche, funzionerà anche fuori dall’acqua, potrà per esempio essere utilizzato dai vigili del fuoco, per muoversi più agevolmente durante gli interventi dove l’ambiente è saturo di fumo ed è necessario avere un respiratore. Potrà inoltre essere adottato come dispositivo di sicurezza per le navi e persino per gli aerei, prevedendone uno per ciascun membro dell’equipaggio e per i passeggeri.

Triton è sicuramente un incredibile progetto futuristico. Nel caso funzionasse veramente sarebbe un’invenzione storica, una delle più importanti di questo secolo, e sarebbe destinata a cambiare il mondo delle immersioni e non solo. Sebbene sembri davvero fantascienza non ci resta altro che dar fiducia a questo gruppo di ricercatori coreani e fare il tifo per loro.

Qui il video di presentazione di Triton:

 

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