Steven Seagal contro un’importante figura della politica americana!

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Chi non conosce Steven Seagal? Protagonista assoluto dagli anni ’90 al 2010, di decine di film per uomini veri dove il lietmotif è arti marziali, armi da fuoco e tanta azione.
Erano i tempi di Nico, Under Siege (per l’Italia ‘Trappola in alto mare’), Il vendicatoreLo straniero, per citare i più famosi, quando Seagal faceva l’attore e agli amanti del genere poteva piacere. Il genere, per inciso, è quello in cui l’eroe è privo di difetti, infallibile ed imbattibile.

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Poi però, Steven Seagal, quattro mogli in attivo, credente nella reincarnazione, querelato per abusi sessuali e induzione alla prostituzione, si è scoperto col tempo attivista ambientalista, vegetariano, animalista, buddhista, e soprattutto repubblicano, avversario della politica di Obama. Steven Seagal ha pensato, nel 2014, di candidarsi governatore dello stato dell’Arizona, ovviamente con i repubblicani. Seagal ha definito ‘idiota’ la politica di Obama in Ucraina e si è schierato apertamente e senza veli, al fianco del suo amico Putin. Ancora, nel 2014 Steven Seagal, ha partecipato all’Oboronexpo, un evento dell’industria delle armi russa. Seagal era accompagnato dal vice-primoministro russo Dmitry Rogozin, che gli ha permesso, tra le altre cose, di prendere in mano e maneggiare uno dei fucili esposti.

Steven Seagal: filo russo e amico di Putin

steven seagalSteven Seagal ha una passione per ‘l’uomo che non deve chiedere mai’, il russo Vladimir Putin: nel marzo del 2013 Seagal e Putin hanno partecipato a un evento per sensibilizzare i giovani russi a praticare attività fisica. Steven Seagal ha rivestito il ruolo di “facilitatore diplomatico” durante una visita di una delegazione statunitense in Russia: insomma, com’è avvenuto per Depardieu, sembra che anche il nostro beniamino voglia la cittadinanza russa.

Quindi Steven Seagal è filo-russo e non è propriamente un amante delle scelte politiche di Obama, prima fra tutte la stretta sulle armi che sta attuando negli USA. Obama non ha mai mancato di sottolineare, all’indomani di stragi come quelle di San Bernardino e le innumerevoli tragedie avvenute nei campus universitari, l’esigenza di modificare le normative sulla detenzione delle armi in Usa. “La lobby delle armi può forse tenere in ostaggio il Congresso, ma non può tenere in ostaggio l’America. Non possiamo accettare queste carneficine nelle nostre comunità”, aveva twittato il presidente USA.

Steven Seagal e la teoria complottistica delle false flag

Sembra che Seagal, in una recente intervista, abbia espresso la sua opinione a riguardo. A detta sua, le stragi avvenute in America e il terrore da queste innescato, non sarebbero normali ‘atti terroristici’ compiuti da squilibrati ma operazioni ideate e realizzate dallo stesso governo americano per far sì che nel popolo si crei il desiderio e il bisogno di dire ‘basta’ alle armi fuori controllo. Queste operazioni organizzate ad hoc prendono il nome di false flag e Seagal è un convinto sostenitore di queste tesi complottistiche. Per convincere l’interlocutore durante l’intervista, ha portato questo esempio:

“I believe in the second amendment and our constitution more than anything in the world, and I think that Adolf Hitler – for example — when he wanted to annihilate the people of Germany the first thing he did was to take away their guns”

Tradotto suona più o meno come “Credo nel secondo emendamento e nella nostra Costituzione più di ogni altra cosa al mondo e penso che Adolf Hitler -ad esempio- nel tentativo di annichilire il popolo della Germania, la prima cosa che fece fu quella di portar via le pistole”.

Ora, vi lasciamo con la sua affermazione, con la sua traduzione e con le idee che vi farete a riguardo. E vogliamo lasciarvi anche il video dell’intervista.
Aspettiamo i vostri commenti.

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