Sovrappopolazione mondiale: siamo in troppi sulla Terra?

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La sovrappopolazione mondiale è una condizione di densità di popolazione, umana e non, talmente elevata per il tipo di territorio che occupa da creare spazi limitati e insufficienza di risorse o materie vitali (cibo e acqua) di cui gli individui ospitanti hanno bisogno. sovrappopolazione mondiale

Sovrappopolazione mondiale, un problema noto?

Il problema della sovrappopolazione mondiale è una questione sottovalutata dai più, passata in sordina e sovrastata da problemi come la crisi economica, conflitti ed ambiente. Queste potrebbero essere effettivamente problematiche derivanti dalla sovrappopolazione mondiale. 

Sulla terra al momento siamo circa 7,3 miliardi, come saldo tra decessi (circa 200 mila al giorno) e nuovi nati (oltre 400 mila ogni giorno) la popolazione mondiale aumenta quindi di oltre 200 mila esseri umani al giorno! I due paesi più popolati al mondo sono la Cina e l’India, rispettivamente 1,40 miliardi e 1,28 miliardi, seguono Stati Uniti (325 milioni di abitanti), Indonesia (255 milioni di abitanti) e il Brasile (203 milioni circa).

La crescita di popolazione mondiale nella storia è stata praticamente impercettibile fino al 1800, dove dai 5 milioni di abitanti dell’ 8000 a.c si è arrivati al miliardo. Successivamente la crescita è stata esponenziale, nel 1930 la cifra era già raddoppiata, nel 1959 si è raggiunto il terzo miliardo, il quarto nel 1987, nel 1999 il sesto fino al 2011 dove la popolazione mondiale ha raggiunto i 7 miliardi. Sebbene la crescita sia leggermente rallentata per raddoppiare la popolazione attuale ci vorrebbero soltanto 200 anni, se la sovrappopolazione mondiale è un grosso problema adesso tra 200 anni potrebbe portare all’estinzione umana.

Secondo molti esperti non arriveremo effettivamente fino al 2200, a causa di una serie di limiti : oltre alla disponibilità limitata di acqua potabile, bisogna considerare il numero limitato di terre coltivabili, che potrebbero sfamare circa 10- 11 miliardi di persone (se tutti diventassero vegetariani).

Sono nati anche dei dibattiti sul problema della sovrappopolazione mondiale, da una parte quelli che credono nel libero scambio e sono favorevoli alla crescita incontrollata, il consumo di risorse è addirittura positivo, poiché stimola la loro produzione, la sovrappopolazione mondiale non è quindi un problema così importante. Dall’altra parte ci sono coloro che credono che la crescita debba essere sostenibile, cioè gli ambientalisti, facendo notare come molte risorse rinnovabili siano già in diminuzione e che la tecnologia da sola non può far nulla per fermare il declino causato dalla sovrappopolazione mondiale.

Quante persone potrebbe sopportare il nostro pianeta?

Se quindi una popolazione di 11 miliardi di individui è probabilmente insostenibile, quante persone, in teoria, può sopportare la terra?

Sembra veramente impossibile dare un numero preciso, perché tutto dipenderà dalle nuove tecnologie per il sostentamento del cibo, produzione di energia e trasporti e, a quante persone condanneremo ad una situazione di povertà e malnutrizione. L’unica soluzione sembra quindi ( anche se piuttosto fantascientifica) la colonizzazione di un’altro pianeta.

Interessanti e taglienti sono le parole di David Satterthwaite, dell’istituto internazionale per l’ambiente e sviluppo di Londra, sulla sovrappopolazione mondiale.

“Non è la sovrappopolazione mondiale il problema, ma il numero di consumatori e la loro natura del consumo, il mondo ha abbastanza risorse per i bisogni di tutti, ma non per la loro avidità”

Di seguito il video del discorso di David Rockefeller sulla sovrappopolazione mondiale di fronte le Nazioni Unite.

 

 

 

 

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