Libri: #sharetheculture, il fenomeno impazza su Facebook

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Libri in scambio? Scopri #sharetheculture

Dal BookCrossing a #sharetheculture

Libri che passione! Da giorni ormai su Facebook, ma anche su Twitter, sta prendendo sempre più piede il fenomeno #sharetheculture, Questo fenomeno altro non è che uno “scambio di libri”.

In una società moderna in cui sempre di più prende piede la lettura di libri in formato elettronico, i cosiddetti e-book, che oltre ad essere più economici sono anche più maneggevoli, gli amanti dei buoni e vecchi libri cartacei rilanciano la lettura tradizionale con lo scambio dei libri.

Come funziona? Semplice. Io invio un libro a te e tu ne invii uno ad una terza persona e così via.

Tutto parte da un post sulla propria pagina facebook.

Ciao! Mi servono almeno 6 persone di ogni età per partecipare ad uno scambio di libri! Ne varrà la pena. Potete trovarvi in qualsiasi parte del mondo, più lontano arriviamo e meglio è! Dovete solo comprare un libro e inviarlo ad una persona, ne riceverete approssimativamente 36. Fatemi sapere se siete interessati con un “Mi piace” e vi dirò i dettagli.

 

Ogni persona che mette il “Mi piace” sul post, riceve poi un altro messaggio privato con le istruzioni da seguire:

  • Pubblicare il medesimo post sulla propria pagina
  • Inviare il libro ad una terza persona (che è colui o colei a cui la persona che ci sta inviando il messaggio aveva messo il “Mi piace”).

Può sembrare articolato ma in realtà è davvero semplice. Facciamo un esempio usando dei nomi per capirci meglio.

  • Marco pubblica il post e Sara mette il “Mi piace” al suo post.
  • Sara a sua volta posterà il messaggio sulla pagina.
  • Luca metterà il “Mi piace” sul post di Sara e pubblicherà a sua volta il post. Luca dovrà quindi inviare un libro non a Sara ma a Marco e inviterà a sua volta coloro che mettono il “Mi piace” sul suo post ad inviare un libro a Sara.

Questo permetterà a tutti di ricevere dei libri.

Che genere di libri? Ad ognuno è lasciata libertà di scelta sul genere.

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È una bella iniziativa e permette a tutti di leggere libri che altrimenti non comprerebbero, facendo così scoprire nuovi generi letterari a cui non ci si è, magari, mai avvicinati.  È del resto risaputo che chi si avvicina alla lettura si “affeziona” principalmente ad un (al massimo due) genere e se deve spendere dei soldi per un libro lo fa seguendo il proprio gusto affinato con gli anni di lettura.

In questo modo, si possono scoprire dei libri interessanti senza spendere nemmeno un euro (se non per il primo libro che si dovrà spedire). Ovviamente più persone aderiscono e più libri si ricevono.

Ci si riappropria del piacere di leggere un libro cartaceo.  Gli appassionati sanno bene che nessun e-book reggerà mai il paragone di leggere un libro tenendolo tra le mani e sentendo quel cosiddetto “odore delle pagine” a cui tanto sono affezionati i lettori incalliti.

Il fenomeno #sharetheculture può essere considerato una variante del cosiddetto BookCrossig.

Il BookCrossing altri non è che un passaggio di libri che vengono lasciati in un determinato luogo (ovunque la persona preferisca) affinché possano essere trovati e letti da qualcun altro e farli successivamente proseguire nel loro viaggio lasciandoli in nuovi posti.

Rispetto al fenomeno dello #sharetheculture, il fenomeno del BookCrossing è totalmente anonimo. Non prevede alcuna spedizione a chicchessia.

È indiscutibile, che chi decide di partecipare a queste iniziative deve farlo con correttezza, rispetto e passione per la lettura, vederle come un modo di aprire la mente a nuovi generi letterari, a nuove idee, a nuovi modi di comunicare.

 

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