Ecco come evitare di perdere lucidità negli anni. Tutti i consigli e i cibi ideali…

Cosa aumenta il rischio di demenza?

La demenza è una condizione legata a cause specifiche e può aumentare per diversi motivi. Innanzitutto c’è da dire che la tavola periodica degli elementi è in azione sia intorno a noi che dentro di noi. Non riconosciamo questi elementi in superficie, è come se rappresentassero diverse energie spirituali in un regno che non possiamo vedere. Hanno azioni energetiche distinte nel corpo umano, perché usano varie forze di protoni e elettroni. Alcuni di questi elementi sono come angeli custodi, quindi innalzano lo spirito, rendono la mente più lucida e danno nuova energia. Poi ce ne sono alcuni che si comportano come demoni, ci buttano giù, reprimono lo spirito e distruggono la mente, in altre parole aumentano il rischio di demenza.

Noi essere umani dovremmo renderci conto di come gli elementi interagiscono con noi. Un metallo pesante come il cadmio ci rende più aggressivi e insensibili, il fluoro elimina ogni traccia di empatia e l’alluminio favorisce la comparsa del morbo di Alzheimer e il rischio di demenza. E pare che alcuni metalli siano più dannosi per alcune persone rispetto ad altri, solo per il fatto che hanno certi tipi di gruppi sanguigni rari. Ma niente paura: alcuni cibi, antiossidanti, meditazioni e posizioni yoga riducono il rischio di demenza anche se avete un determinato gruppo sanguigno.

rischio di demenza

Uno studio ha dimostrato che le persone con il gruppo sanguigno più raro, vale a dire AB, sono più sensibili ai danni cerebrali e alla perdita di memoria mano a mano che invecchiano. Il rischio di demenza è più alto dell’82%. Se avete questo gruppo sanguigno, dovete stare più attenti ai metalli che danneggiano il cervello, come piombo, mercurio, cadmio, fluoro, cloro, arsenico, alluminio e altri. Il segreto è potenziare le funzioni cognitive quando invecchiate per prevenire il rischio di demenza. Potreste comprare filtri autonomi a carbone attivo e per la riduzione del fluoro. Questi filtri assorbono i metalli pesanti dell’acqua e rimuovono il fluoro e l’arsenico mediante la tecnologia a osmosi inversa, in modo da ridurre il rischio di demenza. Per filtrare l’aria invece ci sono le piante.

Espedienti per diminuire il rischio di demenza

Cibo

Partiamo dal cibo ideale per ridurre il rischio di demenza. Ciò che è importante sottolineare è che solo perché un alimento è biologico non vuol dire che non contenga metalli pesanti. Alcuni dei cibi migliori per eliminare il mercurio dal tratto gastrointestinale includono:

  • Fragole
  • Burro di arachidi
  • Chlorella (se non sapete cos’è guardate il video qui sotto).

Purtroppo evitare le tossine è quasi impossibile nel mondo industrializzato di oggi, però introdurre cibi integrali aiuta a eliminarle prima che arrivino nel sangue e poi nel cervello, con conseguente rischio di demenza. Ecco perché i vegetariani che non consumano pesticidi stanno meglio e hanno un rischio di demenza ridotto. Le fibre integrali contenute in frutta e verdura consentono di buttare fuori dall’organismo questi elementi tossici con più facilità. Oltre agli alimenti integrali, optate anche per la bentonite contro il rischio di demenza, che attrae i metalli pesanti e li espelle dal corpo.

Un altro mantra della scienza alimentare è di proteggere il cervello con gli antiossidanti contro il rischio di demenza. I mirtilli ne hanno a sufficienza e proteggono il cervello dalla tossicità del cadmio. Un altro antiossidante chiamato licopene, che troviamo nei pomodori, impedisce di avere un rischio di demenza. Alcune vitamine del gruppo B poi, B6, B12 e acido folico, riducono i livelli di omocisteina nel sangue e quindi è più difficile che si abbia un deficit cognitivo, un ictus o l’Alzheimer.

La vitamina K degli spinaci inoltre incentiva la funzione cognitiva e diminuisce perciò il rischio di demenza insieme alla vitamina E presente nelle altre verdure a foglia verde, negli asparagi, nelle olive, nei semi, nelle uova e nel riso integrale. Gli alimenti ricchi di selenio sono quasi certamente i più importanti da includere nella dieta, perché è uno di quelle forze angeliche della tavola periodica che proteggono l’essere umano e riducono il rischio di demenza.

Meditazioni, respirazione e yoga

Disintossicare l’organismo dai metalli pesanti e aiutarlo con gli antiossidanti non è l’unico modo di ridurre il rischio di demenza. Anche socializzare, comunicare e mantenere attivo il cervello quando si è anziani ha la sua importanza per diminuire il rischio di demenza. Ancora più potente è la meditazione contro il rischio di demenza. È stato dimostrato che 15 minuti al giorno di meditazione diminuiscono il rischio di demenza. Pure lo yoga insegna a fare dei respiri profondi e a rilassarsi per ossigenare sangue e cervello per prevenire il rischio di demenza. L’ossigeno infatti è il carburante delle cellule e uno dei custodi della vita sulla tavola periodica che combatte il rischio di demenza.

Vincere la battaglia

È fondamentale identificare quali sono le forze distruttive che intendono annientarci favorendo il rischio di demenza e quelle invece buone che vogliono farci rimanere coscienti. Capire questo, mangiare alimenti integrali e sani, consumare antiossidanti e aggiungere le pratiche di meditazione sono tutti modi molto potenti per ridurre il rischio di demenza, a prescindere dal gruppo sanguigno.

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