Scopri Ride Sharing, la nuova funzionalità di Google Maps

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Condividere un esperienza di viaggio con Ride Sharing

Ride sharing, letteralmente “condivisione del viaggio”, sarà la novità inclusa nell’ app mobile di Google Maps. Questa funzionalità ti permette di sapere quale tipo di servizio Ride sharing può portarti alla meta.Ride sharing

 

Per chi non lo sapesse, il Ride Sharing nasce dall’iniziativa del singolo automobilista che percorre una tratta in auto e, tramite siti dedicati (il più famoso sito di Ride sharing è BlaBlaCar) “affitta” i propri posti liberi e riesce così a trovare dei compagni di viaggio che contribuiscono così alle spese di benzina, pedaggio, manutenzione ecc..

BlaBlaCar è una piattaforma di Ride Sharing che opera in 19 Paesi e con 10 milioni di membri è la più utilizzata al mondo. Nata in Francia nel 2006, in pochi anni ha espanso il suo raggio di azione in gran parte d’Europa: dal 2009 opera in Spagna, dal 2011 (dopo aver raggiunto il milione di utenti) nel Regno unito, dal 2012 in Italia, Portogallo, Polonia e Benelux, dal 2014 in Germania, dal 2014 in Russia, Ucraina e Turchia e dal 2015 in India. BlaBlaCar è un servizio di car pooling che si colloca, a fianco di altre attività di condivisione quale ad esempio il car sharing urbano o l’affitto della propria abitazione, all’interno del modello economico di consumo collaborativo (basato su di un insieme di pratiche di scambio e condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze), è un modello che vuole proporsi come alternativo al consumismo classico riducendo così l’impatto che quest’ultimo provoca sull’ambiente. Tutto ciò è stato incoraggiato dalla crisi economica e dallo sviluppo delle tecnologie internet.

Ride sharing: una nuova alternativa di viaggio

In realtà il Ride sharing sull’app di Google Maps non è del tutto una novità; infatti, da circa due anni, in alcuni paesi quando gli utenti cercano una destinazione si vedono restituire anche il costo applicato da Uber per coprire il tragitto. Uber non è propriamente un esempio di Ride sharing in quanto l’azienda, con sede a San Francisco, mette a disposizione un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione che mette in collegamento diretto autista e passeggero, dove le auto possono essere prenotate semplicemente inviando un messaggio di testo.

Inserendo questa funzionalità Google Maps estende il servizio ad altri Ride sharing, consegnando Uber, di fatto, alla concorrenza. Le compagnie di Ride sharing che aderiscono sono per il momento:

  • Gett (Regno Unito)
  • Hailo (Regno Unito e Spagna)
  • MyTaxi (Germania e Spagna)
  • 99Taxis (Brasile)
  • Ola Cabs (India)

Questa funzionalità sarà disponibile tra qualche giorno con il rilascio della nuova versione dell’app di Google; per poterne usufruire sarà però necessario aver installato sul proprio dispositivo anche le applicazioni dei relativi servizi di Ride sharing. Gli utenti potranno così decidere quale servizio utilizzare valutando la distanza delle vetture e la richiesta economica. Nulla si sa ancora circa la possibilità di estendere questa funzione anche in Italia, dove MyTaxi è già presente.

L’aggiornamento dell’applicazione è al momento in fase di distribuzione su Android, ma dovrebbe arrivare a breve anche su iOS, mentre non sono previste versioni per i dispositivi Windows, anche se la lista dei servizi Ride sharing è destinata ad espandersi in futuro. In tutto e per tutto questo servizio sembra essere “l’autostop” del nuovo millennio.

 

 

 

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