Recensione della cella: quando la detenzione diventa social

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La recensione della cella: grazie all’insolita trovata di un detenuto, anche la cella diventa social. recensione della cella

Quando la mania di condividere ed esprimere il proprio giudizio non conosce limiti e ci fa entrare all’interno di un luogo “inaccessibile” per definizione: la cella di una prigione.

A tutti noi è capitato di andare a spulciare tra le recensioni di Tripadvisor prima di prenotare una vacanza, oppure andare a leggere qualche commento sul ristorante etnico più in della città prima di riservare un tavolo per una serata speciale. Beh c’è qualcuno che si è spinto oltre e ha pensato di scrivere la recensione della cella dove è stato rinchiuso.

Christian Willoughby, residente in Gran Bretagna, nel Lincolnshire, non lontano dalla città di Leeds, e detenuto, anche se solo per una notte, alla stazione di polizia di Grimsby, ha avuto un’idea alquanto insolita ed originale: condividere e pubblicare la recensione della cella.

Evidentemente non molto preoccupato per la sua detenzione, e cercando un modo piacevole per trascorrere la sua notte di fermo, ha pensato di prenderla con filosofia e lasciare ai posteri il proprio contributo sulle condizioni in cui versava la sua cella di sicurezza.

E così, proprio come avrebbe fatto se si fosse trovato nella camera di un albergo o di un esotico resort, ha cominciato a scattare delle foto dell’interno, descrivendo con accuratezza il “servizio” offerto e la colazione che gli è stata servita, per poi condividere la recensione della cella sui social, con amici e conoscenti.

Inutile dire, che il suo post, pubblicato su Facebook, ha fatto in brevissimo tempo il giro del mondo, diventando subito virale, e scatenando una raffica di commenti di persone incredule e divertite.

Il suo selfie, con tanto d’inquadratura della porta di sicurezza, degli interni e della colazione, che a suo dire, andrebbe “migliorata”, è stato accompagnato da un dettagliato resoconto e da un giudizio, tutto sommato magnanimo, della struttura.

La recensione della cella di Grimsby e il personale che ci lavora, possono ritenersi soddisfatti, si sono meritati dal detenuto una sufficienza piena e ben “quattro stelle” su un massimo di cinque, così come da classificazione di Tripadvisor, un ambiente “minimal” ma di classe.

Cristian Willoughby scrive: “A questo posto ho dato quattro stelle”, peccato soltanto per la colazione, il voto, infatti, poteva essere ancora migliore, se non fosse stato per le salsicce che gli hanno servito e che, a suo parere, galleggiavano “su una strana salsa”. “Ma al di là di questo, lo staff è molto piacevole. Ho avuto la mia stanza privata con tanto di maggiordomo che mi portava il tè e i giornali”.

Il detenuto continua poi la recensione della cella, lodando la sicurezza del posto, con “vetri quadrupli” e porta blindata. Insomma, per Cristian Willoughby “il posto ideale per rilassarsi dopo una giornata difficile. Ci tornerei di sicuro”.

Un’ottima promozione, insomma, che fa ben sperare e può rincuorare gli animi di chi rischia o ha intenzione di passare qualche nottata nella prigione dalla stazione di polizia di Grimsby per un breve soggiorno.

C’è qualcuno che però non ha trovato così divertente il suo post, anzi ha avviato giustamente delle indagini su quanto è accaduto quella notte.

La polizia locale, non si è lasciata affabulare dal giudizio positivo dell’“ospite” e peccando forse, ai suoi occhi, di ingratitudine, ha cominciato ad interrogarsi seriamente sulle possibili ripercussioni che questa vicenda potrà avere sulla sicurezza della struttura e a come sia stato possibile che il detenuto abbia portato con sé, in cella, il suo smartphone.

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