Quello che hanno fatto oggi alla Camera ha offeso tutte le donne italiane.

Chi si ricorda cosa successe il 29 gennaio 2014, quando la “presidenta”, come ama definirsi lei stessa, Laura Boldrini impose al parlamento italiano la famosa ghigliottina, strumento di morte usato durante la rivoluzione francese, per tagliare la testa ai sovrani, chiaro ed evidente simbolo di distruzione della sovranità del popolo, in un parlamento governato da poteri esteri, che fa gli interessi delle banche, che si guarda bene dal fare qualunque cosa per il proprio popolo.

In quella occasione avvenne, oltre che lo scandaloso decreto Imu-Bankitalia con cui si regalarono 7,5 miliardi di euro del popolo ai loro stessi padroni cioè le banche, un caso di brutale ed immotivata violenza sulle donne.

Quale occasione migliore se non questa per inneggiare al femminicidio, tema amatissimo dalla “presidenta” Boldrini, invece guarda caso, in questo episodio, nel quale la cittadina rappresentante il popolo italiano Loredana Lupo, venne barbaramente picchiata davanti a centinaia di testimoni e in più ripreso dalle telecamere, in questa occasione la “presidenta” rimase zitta, strano proprio lei che in ogni occasione utile parla di femminicidio o di violenza sulle donne, strano che in questo caso, in cui era coinvolta una esponente donna del movimento 5 stelle, proprio lei la Boldrini, abbia deciso di tacere…

Evidentemente il tema del femminicidio e della violenza sulle donne, è fine di propaganda piuttosto che una reale battaglia morale. Ha anche confermando la sua bassa moralità votando contro la costituzione di parte civile nel processo che ne è conseguito.

Queste le parole del cittadino Luigi Di Maio tratte dalla sua pagina Facebook in cui si chiariscono bene le varie responsabilità è che è dovere di cronaca citare per intero:

Era il 29 gennaio 2014, la presidente Laura Boldrini decise di applicare per la prima volta nella storia del Parlamento italiano, la ghigliottina sul decreto Imu-Bankitalia con cui regalarono 7,5 miliardi di euro alle banche. Durante le proteste per quel gesto ignobile, il Deputato Stefano Dambruoso colpì al volto la nostra collega Loredana Lupo. Le immagini di quella aggressione fecero il giro di tutti i media.
Oggi, dopo più di due anni da quell’episodio, la Camera Dei deputati doveva decidere se costituirsi parte civile nel processo contro Stefano Dambruoso.
La Presidente Boldrini e tutti i membri dell’ufficio di Presidenza della Camera (tranne M5S), hanno votato per NON COSTITUIRSI!
Si riempiono la bocca con tante belle parole sulla tutela della donna, ma quando si tratta di decidere preferiscono salvare gli energumeni.
A Loredana Lupo tutta la mia solidarietà.

Questo il video che incastra il violento Deputato Stefano Dambruoso:

Ci accodiamo anche noi con tutta la nostra stima e solidarietà alla cittadina Loredana Lupo, alla quale va il nostro affetto e sostegno.

Fortunatamente le cose ora sono cambiate il vento dei 5 stelle è passato ed ha iniziato a pulire l’aria malsana che si respirava in Parlamento qualche anno fa, continuate così.

La minestra è servita…

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