Chi ha svelato i segreti di Donald Trump?

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L’ex-maggiordomo svela i segreti di Donald Trump

Agli americani riesce molto bene spettacolarizzare qualsiasi cosa. Perfino una cosa che dovrebbe essere tutt’altro che spettacolare, come le elezioni presidenziali. Eppure da almeno due mesi negli USA non si parla altro che degli ‘scontri elettorali’ tra i vari candidati. Il protagonista indiscusso, e al contempo più discusso di tutti, è sicuramente Donald Trump. Proprio lui, l’imprenditore originario della Florida che a suon di frasi polemiche su immigrati, donne in generale e musulmani sta facendo parlare di sé anche al di fuori dei confini statunitensi. Ma questa è solo la sua ‘versione pubblica’. Di recente qualcuno ha svelato i segreti di Donald Trump. Ed è uno che lo conosce benissimo. Stiamo parlando di Tony Senecal, suo (ex) maggiordomo nella villa in Florida. In un’intervista rilasciata a James Horowitz del New York Times, Senecal ha svelato alcuni segreti di Donald Trump, frutto della sua conoscenza trentennale dell’attuale candidato conservatore alla presidenza degli Stati Uniti.

I segreti di Donald Trump, parte 1: Cappelli, Golf e Mance

Cominciamo con uno dei segreti di Donald Trump che pochi conoscono, riguardante proprio la villa nella quale ha lavorato Senecal che viene usata maggiormente come ‘residenza estiva’ o come ‘rifugio’. Trump l’ha acquistata nel 1985 dagli eredi dell’imprenditrice Marriweather Post per 10 milioni di dollari.

Cambiando argomento, uno dei segreti di Donald Trump più interessanti riguarda la scelta dei cappelli, o meglio il colore del copricapo. Secondo Senecal, quando Trump indossa un cappello da baseball bianco, vuol dire che è di buon umore. Ma se il berretto è rosso, “è meglio stargli alla larga”. Senecal ha scoperto molti segreti di Donald Trump nei 60 anni di lavoro (di cui solo 30 al servizio esclusivo dell’imprenditore) nella residenza di Mar-a-Lago.

Un altro dei segreti di Donald Trump? La passione per il golf. Il miliardario si reca ogni domenica ad un campo di golf vicino. E non lo fa ‘servendosi’ di un autista, preferisce andarci da solo, con una delle sue macchine. A quanto pare, usa esclusivamente le sue due Bentley (una nera e una bianca) per recarsi al campo di golf, alternando di anno in anno il colore dell’automobile.

Ma i segreti di Donald Trump non sono finiti qui. Pochi sanno che l’imprenditore è molto generoso quando si tratta di lasciare mance. In particolare modo, Trump è di ‘mano larga’ nei confronti dei suoi giardinieri, ai quali spesso e volentieri lascia banconote da 100 dollari come ‘mancia’, stando al racconto di Senecal. Nonostante l’imprenditore sia stato accusato più volte di essere ‘razzista’ e ‘troppo conservatore’, un altro dei segreti di Donald Trump svelati nell’intervista ci potrebbe far cambiare idea sotto questo aspetto. Nella sua villa, infatti, ci sono parecchi lavoratori stranieri tra cui rumeni, sudafricani e perfino un irlandese.

segreti di Donald Trump

I Segreti di Donald Trump, parte 2: Libri, Giornali e la Stima per il Maggiordomo

Siete curiosi sapere altri segreti di Donald Trump? Il suo ex maggiordomo ha spiegato che nella residenza di Mar-a-Lago c’è una biblioteca ‘enorme’, piena di ‘libri che nessuno ha mai letto’. Senecal ha anche raccontato che i figli di Trump, in giovanissima età, la usavano come una sorta di ‘palestra’ per correre all’impazzata, piuttosto che usarla per leggere qualche libro.

Un altro dei segreti di Trump sta nella sua attenzione maniacale all’opinione della stampa. Alla sua residenza floridiana, racconta l’ex maggiordomo, ogni mattina vengono recapitati i maggiori quotidiani statunitensi e alcuni giornali locali della Florida.

Un altro dei segreti di Donald Trump? Il poco sonno, almeno nella residenza floridiana. Nonostante quest’ultimo sia un luogo dove l’imprenditore normalmente si reca per ‘evadere’ dagli impegni lavorativi, il suo ex maggiordomo ha raccontato che un altro dei segreti di Donald Trump sia il ‘pochissimo sonno’.

Infine, l’ultimo dei segreti di Donald Trump svelati nell’intervista potrebbe ricredere qualcuno sulla sua bontà. Nel 2009 Senecal chiese a Trump di andare in pensione, ma questi, non potendo rinunciare alla sua presenza che lo affianca praticamente dalla sua nascita, gli rispose così: “Tony, per andare in pensione, devi morire”. Forse perché Senecal conosceva troppi segreti di Donald Trump. Da allora è diventato una sorta di ‘storico’ nella residenza di Mar-a-Lago. Dopo aver scoperto questi segreti di Donald Trump avete cambiato idea su di lui?

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