Scopri come è cambiato il rapporto tra i bambini e la tecnologia

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Il pericoloso rapporto tra i bambini e la tecnologia

Nella società iperconsumistica dei nostri giorni, dove ancora prima di nascere si è già in possesso di un profilo Facebook e un contatto Whatsapp, ci sembrerebbe assurdo non poter spendere qualche parola nei confronti di una vera problematica, sempre più dilagante, quella che inevitabilmente nasce tra i bambini e la tecnologia.

Un rapporto sicuramente idilliaco, ma che genera cambiamenti rilevanti nei legami familiari. Prendendo in esame questo aspetto, possiamo dire che dal rapporto tra i bambini e la tecnologia nasce una conseguenza negativa nel momento in cui, sebbene sia interessante e utile per i nostri figli avere forme di comunicazione nuove, che permettono di superare le distanze e i limiti posti in essere dalla lontananza fisica, è anche vero che queste forme di comunicazione, alla lunga, diventano importanti forme di solitudine.

Il rapporto tra i bambini e la tecnologia fa riflettere sul comportamento inconsciamente adottato da 9 bimbi (o adolescenti) su 10: quando restano per diverse ore della loro giornata a contatto con uno smartphone, un tablet o un computer, essi si autoescludono completamente e senza accorgersene da un mondo che sarebbe quello migliore da vivere, il reale, rifugiandosi in un contesto sempre più finto e fitto di parole, affetti ed istanti fatti di “rete Wi-Fi e 4 G”. Questo rapporto tra i bambini e tecnologia può condurre ad un impoverimento dei rapporti concreti, un deterioramento dello stile di vita sociale e ancora un decadimento che si ricerca tutto nel vastissimo ambito dei valori umani.

Il “macinapepe” per limitare il rapporto tra i bambini e la tecnologia

Ma il rapporto tra i bambini e la tecnologia può diventare drammatico quando in una casa, all’ora di pranzo o di cena o semplicemente quando si stacca dal lavoro o dalla scuola e ci si rilassa, anziché condividere il momento o parlare della giornata appena trascorsa insieme ai propri genitori, i ragazzi non pensano altro che a condividere una foto su Facebook e ad accumulare più “like” possibili. Un comportamento, questo tra i bambini e la tecnologia, aberrante, che può rasentare addirittura il patologico e a cui si può porre un freno o almeno una reazione, come l’originale idea nata in America.

Tutto risiede in un “macinapepe” più grande del solito, che si camuffa bene tra gli accessori tipici di una cucina. Al suo interno è installato un particolare e intelligente meccanismo che consente di scollegare tutti i dispositivi dalla rete internet nel momento esatto in cui questo viene messo in funzione, semplicemente “girando” il macinapepe! Questo metodo sicuramente non incoraggia il rapporto tra i bambini e la tecnologia. Vediamo perché.

Con questa idea superlativa, si viene a creare concretamente una risposta interessante all’avanzare di questa problematica. Il rapporto tra i bambini e la tecnologia non viene minimamente intaccato ma solo “diminuito” nella misura giusta ed efficace al fine di non rovinare completamente un già compromesso rapporto tra genitori e giovani.

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Rimodellare il rapporto tra i bambini e la tecnologia

Tutto questo, aiutato da un dialogo quotidiano e mai stancante circa la bellezza del rapporto reale che arricchisce il valore dell’amicizia e della convivialità, può rieducare il legame tra i nostri bambini e la tecnologia, sperando in un futuro sicuramente diverso, migliore per noi e per i nostri ragazzi.  I bambini e la tecnologia non saranno più stretti in un legame indissolubile, ma in un legame di strettissima necessità.

Fiduciosi in questa e in altre risposte sociali, concernenti il critico rapporto tra i bambini e la tecnologia, ma risposte che non significhino assumere un atteggiamento proibizionista o al contrario un atteggiamento permissivo, ogni parola verrà finalmente “detta” e non più “scritta” in una chat o su un social network e ogni apprezzamento o complimento non verranno regalati con un meccanico clic, ma espressi sinceramente col cuore. Come un tempo!

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