Fusione Fredda: Ecco la scoperta Rivoluzionaria!

Fusione-Fredda

Un giornale Scandinavo dichiara che la Fusione Fredda è già realtà!

La fusione fredda è certamente uno degli argomenti più caldi e controversi degli ultimi trenta anni. Ognuno di noi ha studiato a scuola i principi della fusione e molti di noi hanno letto in rete notizie riguardanti la fusione fredda.

Fino ad oggi, ogni discorso attorno la fusione fredda assumeva gli stessi colori delle discussioni inerenti il sacro graal e la quadratura del cerchio. In sostanza, tutta la comunità scientifica ha sempre definito questo tipo di fusione come il mito della chimera.

Tante volte abbiamo letto che era stata trovata la chiave di volta per risolvere i problemi energetici del mondo e magari qualcuno di noi ha addirittura sognato di non dover più pagare bollette ENEL o di non dover più fare il pieno alla propria automobile.

Per chi ricorda gli studi scolastici, la scienza “ufficiale” ha sempre affermato che la fusione puo’ avvenire solo in ambienti in grado di raggiungere temperature elevatissime e, per tale motivo, ogni volta che si parla di fusione si e’ sempre pensato al sole.

Infatti, è proprio nel sole in cui la fusione avviene costantemente da miliardi di anni grazie alle sue temperature esagerate.

Fusione Fredda

Perché la scienza ufficiale afferma che la fusione fredda non è possibile?

La risposta a questa domanda è da ricercare in uno dei principi, cosiddetti fondamentali, per cui la fusione tra più atomi puo’ avvenire se si riesce a superare la barriera di coulomb.

Inoltre, l’unico modo riconosciuto dalla scienza “ordinaria” per fornire tale energia, è di aumentare la temperatura della materia.

A questo punto, se dobbiamo ascoltare ciò che i più affermano, sembra chiaro che non ha senso parlare di fusione fredda.

E invece, come affermato da un giornale scandinavo, un piccolo gruppo di ricercatori, dopo molti anni di ricerche e di prove empiriche, è riuscito a fornire prove evidenti e tangibili del fatto che la fusione fredda non solo è possibile ma è già realtà.

Magari non sarà subito disponibile per tutti e per l’intero pianeta ma, nemmeno il volo lo era per tutti quando i fratelli Wright nel 1903 fecero decollare il loro velivolo chiamato Flyer. Eppure dopo alcuni anni l’aviazione diventò alla portata dei più.

Quindi sorge spontanea la domanda:

Perché dobbiamo escludere di vivere nel periodo della rivoluzione pilotata dalla fusione fredda?

Fino a qualche anno fa, chi parlava di fusione fredda era considerato soltanto un folle e un ciarlatano che si prendeva gioco delle menti deboli.

Tutti sostenevano che era impossibile realizzare la fusione per la produzione energetica di massa e si affermava che nemmeno le fonderie erano in grado di fornire l’energia necessaria per innescare la fusione.

Fusione Fredda

Per fortuna oggi la rete ci permette di condividere più facilmente e velocemente le informazioni e quindi ecco che le ultime notizie  sulla fusione fredda saltano subito in prima pagina.Fusione Fredda

Perché la fusione fredda è un argomento così importante e controverso?

I motivi per cui la fusione fredda è così importante sono tanti e i principali sono:

  1. Creazione di energia pulita
  2. Utilizzo di piccoli reattori
  3. Indipendenza dai paesi produttori di petrolio
  4. Abbattimento dell’inquinamento globale e quindi dell’effetto serra
  5. Abbassamento dei costi energetici

Perché oggi i ricercatori scandinavi sono ottimisti e sostengono di avere delle prove della fusione fredda?

Oggi, al contrario di alcuni anni fa, i ricercatori sono riusciti a ottenere un composto chiamato deuterio ultra-denso per cui gli atomi sono, per natura di questo composto, molto vicini tra di loro e quindi per superare la barriera di coulomb serve poca energia.

Il deuterio prodotto in laboratorio ha una densità così alta che un cubetto di pochi cm peserebbe più di 100 tonnellate.

Come hanno detto gli stessi ricercatori scandinavi (guidati da Holmlid), una confezione di latte piena di deuterio nel nostro frigorifero creerebbe, istantaneamente,sprofonderebbe in un tunnel molto profondo a causa del suo peso enorme.

Questo esempio sicuramente ci fa comprendere quanto straordinario sia questo materiale. I ricercatori si mostrano molto ottimisti e continueranno a percorrere e approfondire questa nuova strada perché l’attuale prototipo mostra dei risultati incoraggianti.

Ovviamente tutta la comunità scientifica e mondiale spera in ulteriori passi avanti perché, come detto prima, i benefici sarebbero enormi per tutti e a farne le spese sarebbero solo le grandi compagnie petrolifere.

Sicuramente vi sono ancora alcuni aspetti da risolvere e di non poco conto, come affermano sempre gli stessi ricercatori ma, l’ottimismo regna sovrano perché i risultati ottenuti lasciano molto ben sperare per risolvere uno dei problemi più importanti e difficili di oggi che e’ la sostenibilità energetica del pianeta terra.

Infine, visto che anche l’Italia ha contribuito nella ricerca sulla fusione nucleare, voglio riportare il seguente video in cui si parla del nostro premio Nobel Rubbia, del suo contributo alla fusione fredda.

Se l’argomento ha suscitato un grosso interesse e vuoi maggiori approfondimenti puoi leggere l’articolo pubblicato dalla rivista scandinava.

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