Fobie: quali sono le paure più strane?

Fobie specifiche e fobie sociali: una distinzione importante.

Sentiamo spesso parlare di fobie e, diciamocelo, tutti ne abbiamo qualcuna. Cosa sono esattamente? Le definizioni sono molteplici, alcune con termini scientifici altre con una terminologia che più si avvicina alla comprensione di tutti, ma sono comunque tutte riconducibili alla paura irrazionale e persistente di certe attività, cose, persone o animali.

Le fobie spesso sono derivate da situazioni che non rappresentano un pericolo, ciò non toglie comunque che siano in qualche modo limitative e invalidanti per la persona che ne soffre.

fobie

Vi è la tendenza a distinguerle in due macro categorie.

  • Le fobie cosiddette specifiche in cui l’individuo prova ansia, senza possibilità di controllarla, ma è comunque cosciente del fatto che la sua paura è immotivata e irrazionale.
  • La fobia sociale, che vede un individuo temere di fare una qualsiasi cosa in pubblico, dal parlare a mettere una firma. In questo caso, spesso la persona che ne è affetta tende ad isolarsi.

(fonte)

Le fobie più strane. Da quella per i bottoni a quella dei buchi.

fobie, bottoni

Se ben conosciamo le fobie più comuni, dalla paura dell’altezza, alla paura di volare passando poi per la paura degli insetti e a quella per i clown, ve ne sono alcune davvero particolari di cui forse non tutti sono a conoscenza.

 

 

Facciamo di seguito una piccola carrellata di alcune delle fobie più particolari:

  • Koumpounophobia: la paura dei bottoni. Presente soprattutto nei bambini. Può essere più o meno accentuata e in quest’ultima forma l’individuo che ne è affetto non riesce nemmeno a stare accanto ad una persona che li indossa.
  • Belonefobia: la paura degli aghi e degli spilli. Spesso questa fobia è accompagnato dalla pura per del sangue (emofobia) e dalla paura delle ferite (traumatofobia)
  • Tripofobia: la paura dei buchi. In particolare buchi molto vicini tra loro. Questa è una delle fobie più diffuse ma poco conosciuta.
  • Ailurofobia: la paura dei gatti. La persona che ne è affetta non sopporta di avere accanto questi animali.
  • Fonofobia: la paura di parlare per telefono.
  • Acousticofobia: la paura del rumore.
  • Basofobia: la paura di camminare e cadere.
  • Barofobia: la paura della forza di gravità. Chi ne è affetto teme di venire schiacciato fino ad essere ucciso.
  • Agorafobia: paura degli spazi aperti.
  • Numerofobia: la paura dei numeri.
  • Quirofobia: la paura delle mani.
  • Gefirofobia: la paura di attraversare i ponti.
  • Dendrofobia: la paura degli alberi.
  • Levofobia: la paura delle cose che si trovano a sinistra del proprio corpo.
  • Panofobia: la paura di tutto.
  • Oftalmofobia: la paura di essere guardato o fissato.

L’elenco potrebbe diventare lunghissimo, poiché ci sono fobie per tutti i gusti.

(fonte)

La psicologia fa risalire l’origine delle fobie ad un cattivo apprendimento in fase infantile o all’accadimento di eventi traumatici.  Nella maggior parte dei casi le persone non hanno coscienza delle cause che hanno portato lo sviluppo della fobia e tendono ad evitare la situazione temuta.

Qualunque sia l’origine è difficile mettere fine alle proprie fobie anche se gli approcci terapeutici non mancano. Dalla “desensibilizzazione” dello stimolo fobico, che porta man mano l’individuo a scontrarsi con l’oggetto delle proprie paura, alla somministrazione di farmaci in caso di gravi fobie sociali.

 

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