Essere felici: 10 semplici abitudini per raggiungere la felicità!

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Cosa vuol dire essere felici?

La questione dell’essere felici è cool e ci appassiona ancora, è inutile negare che sia così. Nonostante le dissertazioni filosofiche che si sono avvicendate sul tema da tempi immemorabili, ci proviamo ancora a capire come poter essere felici, nella nostra propria situazione familiare, economica, politica, culturale o di salute.  A chi non è capitato di soffermarsi a leggere su Facebook o in qualcuno degli innumerevoli blog del web, trafiletti ad effetto tipo “Essere felici in 10 mosse” oppure “le Dieci cattive abitudini da evitare per essere felici“, oppure “cinque cose che le persone felici non fanno” e via dicendo? Abbiamo voluto giocare allo stesso gioco col nostro titolo. Nel migliore dei casi, sappiamo che questi articoli sono la sintesi di sintesi di studi presi da wikipedia e da siti di psicologia spicciola eppure…eppure speriamo comunque di trovarci una perla preziosa da metter da parte per farla poi ricomparire al nostro momento giusto o di leggervi parole che c’illuminino come la folgore e che cambino direzione alla nostra vita come il vento fa cambiare direzione ad una foglia che cade.

Insomma, che ne siamo o meno coscienti e consapevoli, tutto il nostro agire (e anche il nostro non agire), nel bene e nel male, ha come scopo quello di essere felici. Rispetto a poco meno di un secolo fa, nonostante le maggiori disponibilità di mezzi di comunicazione, economici, infrastrutturali, commerciali e tecnologici e nonostante le migliori condizioni sanitarie, civili, legali e sociali, oggi siamo terribilmente più lontani dall’essere felici e preoccupantemente prossimi all’esser disperati.

Al nulla del cinismo in cui siamo quotidianamente immersi, con molta probabilità la causa primaria del nostro non essere felici, sintetizzato nella frase di Oscar Wilde ‘un cinico è un uomo che conosce il prezzo di tutto e il valore di nulla‘, si contrappone prepotente la frase più significativa di Into the wild, il refrain che resta celato e sottinteso per buona parte del film e che però alla fine esplode con tutta la sua carica di verità: ‘La felicità è reale solo quando condivisa’.
In parole molto povere è il contrario del ‘dividi et impera’ che sembra regolare il legiferare ed il marketing internazionale: hai voglia a parlare di single felici e felicemente non accompagnati, del successo a tutti i livelli che si raggiunge meglio e più velocemente eliminando (in ogni modo e maniera, lecita o illecita che sia) chi lo intralcia o potrebbe intralciarlo un giorno, di una prudenza che è ormai misantropia che si autocompiace e che ci costringe a vivere e a dormire come se avessimo una pistola sotto il cuscino.

Vogliono che crediamo che essere felici significhi sacrificare le persone alle cose, la vita ai feticci e la libertà all’egoismo. Essere felici è l’esatto opposto dell’individualismo e del narcisismo, essere felici ha a che fare in pari misura col benessere proprio e dell’altro.

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Essere felici: ecco cosa vuol dire

L’essere felici ha a che fare col pensiero positivo, da attuare giorno dopo giorno. Al contrario, aspettare che le cose accadano, perdere tempo ed energie ad inseguire chissà cosa, essere pessimisti, fare del vittimismo, chiudersi in se stessi, lamentarsi ad oltranza, fare confronti, fare gli struzzi o ingigantire questioni e problemi, ecco, questo è tutto ciò che non dovrebbe capitare nella nostra quotidianità se per caso abbiamo voglia di essere felici.

Essere felici vuol dire dare più che ricevere (anche se poi il risultato è che ricevi più di quanto hai dato).

Essere felici ha a che fare con noi: non importa cosa o chi ci manca, è importante ciò che si ha già e soprattutto ciò che si è; in linea di massima abbiamo e siamo tutto ciò che ci serve per portarlo a chiunque, in ogni tempo e luogo .

Essere felici ha a che fare col coraggio: il coraggio di una scelta impopolare, della difesa di un diritto, dell’accusa di un sopruso. Non può esserci felicità se le cose in cui crediamo sono diverse dalle cose che facciamo. Venir meno e sacrificare per calcolo e convenienza ciò in cui crediamo vuol dire andare in direzione del non essere felici.

Essere felici richiede di non investire energie e tempo sull’esito delle nostre azioni perché quello molto spesso non dipende solo da noi. Essere felici vuol dire invece fare attenzione alle azioni stesse.

Essere felici vuol dire saper riconoscere la felicità nelle situazioni che accadono e non aspettare che accadano situazioni che corrispondono alle nostre aspettative di felicità (quasi sempre sbagliate).

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Best practices e Great Dream

Sempre che non lo conosciate già, vogliamo lasciarvi questo decalogo semplice ed intuitivo di ingredienti per la felicità, dieci “abitudini felici” (identificate dagli psicologi di Hertfordshire) che  con le loro iniziali (inglesi) costituiscono l’acronimo GREAT DREAM:

Giving (Dare) – fare qualcosa per gli altri                         Relating (Relazionarsi) – stringere relazioni con gli altri
Exercising (Esercitazione) – prendersi cura del proprio corpo
Appreciating (Apprezzare) – amare quel che abbiamo e quello che ci circonda in questo momento
Trying out (Provare) – non limitarsi a fare quello che si conosce
Direction (Obiettivo) – porsi degli obiettivi concreti e raggiungibili (non la pace nel mondo insomma, già basta la pace coi genitori, col fidanzato o col vicino di casa)
Resilience (Resilienza) – trovare le risorse utili per superare ogni problema e contrarietà
Emotion (Emozione) – sapersi emozionarsi ancora
Acceptance (Accettazione) – accettarsi per come siamo
Meaning (Dare significato) – sentirsi parte di qualcosa di più grande

Essere felici va desiderato, voluto, ricercato. Essere felici vuol dire scegliere la bellezza, scovarla ovunque e in chiunque. Vi lasciamo questa frase di Anna Frank:

Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice‘.

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