Cristalloterapia: bufala o pratica attendibile?

In epoca di New Age, la cristalloterapia spadroneggia assieme ad altre tecniche, che spesso danno forma al loro nome a partire da un sostantivo che si possa declinare, con senso, assieme alla terminazione -terapia. Per intenderci, prendiamo nomi tipo musica, aroma, video, piramide, colore e cristallo e aggiungiamogli -terapia alla fine: avremo così l’elenco delle pratiche cardine dei numerosissimi centri olistici ormai diffusi a livello planetario, vale a dire la musicoterapia, l’aromoterapia, la videoterapia, la piramidoterapia, la cromoterapia ed anche la nostra la cristalloterapia.

Non abbiamo intenzione di ridicolizzare credenze, che nella maggior parte dei casi mantengono la promessa di benessere racchiusa nel nome e consegnano un lavoro a decine di migliaia di persone. Il nostro intento è mettere in luce che queste pratiche non possono essere considerate ‘alternative’ alla medicina scientifica. Queste pratiche possono essere considerate cure palliative, supporto alla medicina tradizionale ma non alternative e sostitutive. In questo articolo vogliamo soffermarci sulla cristalloterapia.

Cristalloterapia: come funziona?

cristalloterapiaLa cristalloterapia, secondo i guru del settore, ha lo scopo di lenire o eliminare malesseri e disturbi, collocando i minerali su punti del corpo ben determinati. Per chi sostiene questa pratica, ogni essere vivente ha un proprio ‘campo energetico’ che lo circonda. Nella concezione New Age tutta la natura è vivente, quindi anche i cristalli sono viventi e anche i cristalli hanno un proprio campo energetico. Con la cristalloterapia, il cristallo, posto opportunamente a contatto oppure accanto al corpo o allo spirito sofferente, entra in comunicazione col campo energetico di questo corpo o spirito che soffre, ne canalizza l’energia e innesca nell’individuo da curare un processo di autoguarigione, riparando gli squilibri energetici, che sono origine delle varie disfunzioni organiche e spirituali. Il cristallo agisce a livello fisico, spirituale, emotivo e mentale e riporta l’organismo alla sua naturale armonia.

Per chi pratica la cristalloterapia ogni cristallo, ogni minerale, ha le proprie specifiche proprietà. La scelta dell’una o dell’altra pietra si basa sulla conoscenza da parte del terapeuta, delle problematiche che il suo cliente vuole risolvere e curare, nondimeno che sulla tipologia di sensazione che il cliente riceve dalla pietra stessa entrandoci in contatto: guardandola, toccandola, odorandola. Le tipologie di pietre sono molte e varie.
Riportiamo di seguito quelle specifiche per i disturbi più diffusi:

  • l’ametista per le emicranie;
  • l’agata di Botswana contro il panico;
  • la fluorite nelle donne in gravidanza, favorirebbe il trasferimento di energie benefiche dalla madre al figlio;
  • la malachite per l’insonnia;
  • il diaspro tigrato e leopardato per il fegato;
  • la sodalite per rilassare corpo e mente.

Seguendo i dettami della cristalloterapia, i creativi e i pigri sono attratti  da pietre bianche, gli introspettivi dalle pietre viola, i forti dalle pietre rosse… 

Cristalloterapia e scienza

Sembra materia per alchimisti e filosofi quindi lasciamo a voi le considerazioni del caso, a seconda della vostra sensibilità ed esperienza in materia. Nel mondo classico (Plinio e Teofrasto) e nel Medio Evo, molto si è discusso e scritto sulle presunte proprietà dei minerali. Tuttavia, ad oggi, NON esiste alcuna prova scientifica a riguardo. L’espressione di ‘campo energetico’, che tanto piace agli occidentali perché sembra racchiudere chissà quale superpotere, così come la cristalloterapia la intende, non ha alcun significato né tanto meno riscontro. Non esiste alcuna prova scientifica di nessuna delle affermazioni che riguardano la cristalloterapia. La cristalloterapia non ha alcun fondamento scientifico e il pericolo di questi trattamenti risiede nella possibilità che chi soffre di determinate patologie, non consideri cure e terapie di comprovata efficacia, e decida di fidarsi e affidarsi a pratiche pseudoscientifiche come la cristalloterapia.

La cristalloterapia non ha mai superato prove volte a dimostrarne l’efficacia. L’illusionista ed oppositore delle pseudoscienze James Randi, volle mettere alla prova un’esperta di cristalli con un esperimento in diretta televisiva, basato sul metodo del doppio cieco (non fornendo cioè a chi si sottoponeva all’esperimento alcuna informazione che ne potesse condizionare il giudizio, inficiando così l’esito stesso dell’esperimento); l’esperimento riuscì a dimostrare soltanto l’assoluta assenza di qualsiasi effetto, da potersi attribuire ai cristalli, su un essere umano. Se ci sono effetti benefici non sono da demonizzare o da mettere al bando, semplicemente sono da considerarsi derivanti dall’effetto placebo. Via libera, allora, alla cristalloterapia homemade: riempiamo le case di pietre e cristalli, sono bellissimi oggetti d’arredo e creano davvero stile e armonia; e magari riempiamo anche gli scrigni di collane e bracciali fatti di pietre di ogni tipo e colore: la cristalloterapia, anche nel dubbio, male non fa e le pietre multicolore facilitano l’outfit giornaliero. 

cristalloterapia

Conclusione. La natura offre davvero la cura per molti mali: una passeggiata nei boschi, l’azzurro del cielo, il sole che filtra dagli alberi, il verde delle foglie, il marrone della corteccia, il cinguettio degli uccelli, il frusciare del vento, gli aromi esalati dalla terra e dalle piante… e poi pietre, tante pietre, da raccogliere e guardare. Queste sono la cromoterapia, l’aromoterapia e la cristalloterapia che amiamo e che avrebbero davvero un grande effetto benefico su corpo e anima (e sul portafoglio!). Le altre sono imitazioni.

Di seguito un video per approcciare la cristalloterapia e darvi il modo di farvi una vostra personale opinione. Aspettiamo i vostri commenti:

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