Classifica mondiale della felicità: quanto sono felici gli italiani?

La classifica mondiale della felicità nel Rapporto del Sustainable Development Solutions Network (ONU) sulla felicità

Nel rapporto annuale stilato dal Sustainable Development Solutions Network (organismo dell’ONU) contenente la classifica mondiale della felicità, l’Italia figura al 50° posto, superata da Malesia, Nicaragua e Uzbekistan e seguita dall’Ecuador. Nella classifica di quest’anno entrano per la prima anche 16 Paesi africani, sia pure nelle ultime posizioni.

Una certa regolarità nella classifica

L’Italia quindi, nella classifica mondiale della felicità, conserva sostanzialmente il suo posto, anche se è tra i dieci Paesi con il maggiore calo della felicità, insieme alla Spagna e alla Grecia. Nelle vette della classifica mondiale della felicità, nella quale sono elencati 156 Paesi in tutto il mondo, troviamo invece, nell’ordine, Danimarca, Svizzera, Islanda, Norvegia, Finlandia, in pratica le stesse Nazioni che apparivano in cima lo scorso anno, sia pure con un diverso ordine.classifica mondiale della felicità

Una classifica per misurare il benessere sociale

L’obiettivo di tale studio è quello di verificare quali siano i fattori che aumentano il benessere sociale. I dati della classifica mondiale della felicità e il loro studio saranno presentati il 20 marzo, data in cui ricorre la Giornata mondiale della Felicità delle Nazioni Unite.

Le caratteristiche considerate nella classifica della felicità

Il Rapporto in cui è contenuta la classifica mondiale della felicità  è stato basato su una rilevazione statistica, effettuata su un certo numero di intervistati chiamati a valutare la propria vita nel triennio 2013-1015, sulla base di alcune variabili:

  • reddito
  • libertà nelle proprie scelte di vita
  • mancanza di corruzione
  • aspettativa di vita in buona salute
  • qualità della vita di relazione
  • generosità

Sulla base di queste variabili, i Paesi del sud Europa, quindi Italia, Grecia e Spagna, sono risultati essere quelli con un maggior calo della felicità nel triennio e quindi li ha fatti posizionare, nella classifica mondiale della felicità, ben lontani dai loro “cugini” del nord Europa.

Italia: il perché del posizionamento nella classifica mondiale della felicità

Guardando in particolare all’Italia, possiamo dire che i fattori che hanno influenzato in maniera preminente il risultato finale sono stati la disoccupazione giovanile e la corruzione. Inoltre, i giovani sono risultati meno felici degli anziani, perché maggiore risulta essere la loro preoccupazione per il futuro.

La classifica mondiale della felicità: uno spaccato della società attuale

I dati della classifica mondiale della felicità mostrano quindi un po’ lo specchio della nostra società e del modo in cui viene percepita dalla popolazione, anche rispetto agli altri Paesi. Ben conosciamo, infatti, la tendenza sviluppatasi nei nostri anziani negli ultimi anni: con i pochi euro di pensione preferiscono trasferirsi all’estero, dove vivono meglio e più serenamente che in Italia, con meno tasse e meno preoccupazioni, anche per il loro futuro. E i nostri anziani seguono i giovani talenti in “fuga” dal nostro Paese.

L’approccio politico ed economico scelto dalla classe dirigente italiana negli ultimi decenni, tutto incentrato sulla crescita economica e sulla riduzione del deficit di bilancio, anche in virtù dei vincoli posti dalla partecipazione del nostro Paese all’Unione Europea, sono probabilmente tra i fattori più determinanti del posizionamento dell’Italia nella classifica mondiale della felicità. Probabilmente un approccio più incentrato sull’equità sociale, su una maggiore prosperità della popolazione con una riduzione della pressione fiscale e una maggiore attenzione alle tematiche dell’ambiente farebbero guadagnare al nostro Paese diverse posizioni nella classifica mondiale della felicità.

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