Chi comanda il mondo realmente? Apriamo gli occhi!

chi-comanda-il-mondo

Chi comanda il mondo? Chi tira i fili dell’economia? Chi dice ai nostri leader cosa fare e come fare?

Chi comanda il mondo? Non è naturale? I politici degli Stati più potenti, scelti dai cittadini, decidono la politica e raggiungono accordi internazionali per decidere il futuro del mondo. Questa è solo la facciata. Chi comanda il mondo in realtà è alle spalle della politica.

chi comanda il mondo

Non si tratta semplicemente di dietrologia. Per chi gestisce l’informazione è semplice parlare di complotto per smontare tutte le teorie che cercano di vedere chiaro nel buio fitto degli intrighi del potere. Chi comanda il mondo ha interesse che si creino fazioni e schieramenti su questo argomento perché lo scetticismo è un’arma potente.

Andiamo con ordine, vediamo di capire perché chi comanda il mondo diventa una domanda alla quale è difficile dare una risposta.

Questo video che ora vi propongo, riassume le parole di Walter Veltroni ospite di Michele Santoro su RAI 2 e le dichiarazioni dell’on. Giovanni Galloni (esponente illustre della Democrazia Cristiana e ministro della Pubblica Istruzione tra il 1987 e il 1989 nei governi Goria e De Mita) rilasciate durante la trasmissione “Next” di RaiNews24 del 5 luglio 2005.

Una parte dell’intervista a Veltroni ci dà la possibilità di inserire nel discorso, per quanto riguarda l’Italia (riguarda chi comanda il mondo su una realtà a noi molto più vicina), la P2. Facciamo un po’ di luce cercando di essere quanto più chiari possibile senza dilungarci troppo su vicende che richiederebbero ulteriori approfondimenti. La Propaganda due, meglio nota come P2, era una loggia massonica (massoneria: associazione basata sulla moralità, consiste in una tensione collettiva dei membri verso l’elevamento delle condizioni dell’umanità) aderente al più ampio Grande Oriente d’Italia. Perché un’associazione massonica, come ce ne sono centinaia d’altre, dovrebbe essere particolare? La P2, che annoverava tra i suoi iscritti anche decine di parlamentari (tra i quali Berlusconi e Andreotti), era caratterizzata da estrema segretezza e copertura tra i membri e aveva assunto forme eversive e deviate rispetto agli standard massonici. Questo carattere la portò alla sospensione dal GOI nel 1976 e, dopo un’inchiesta parlamentare che l’ha descritta come una vera e propria organizzazione criminale, allo scioglimento nel 1982 grazie ad una legge apposita.

La prima definizione, quella più semplice, è che noi siamo burattini e chi comanda il mondo muova saggiamente i fili. Personalmente non la vedo così: sembra più una fitta rete dove è facile perdersi; come vedere quei disegni che se visti in un modo hanno un teschio e se visti in un altro sono dame

Negli ultimi anni sembra che le coscienze si stiano svegliando, grazie anche a molti personaggi pubblici si stanno interessando al quesito “chi comanda il mondo?” Non voglio dilungarmi sul gruppo Bilderberg o sulla commissione Trilatelare, come su Auspen o il Council of Foreign Relations o ancora il New Order ma vorrei portare alla vostra attenzione questo video che ci presenta Jovanotti all’Università di Firenze parlare di chi comanda il mondo. Ascoltate attentamente le sue parole.

Povia, che da sempre si è dimostrato attento alla problematica su chi comanda il mondo ha anche risposto alle parole del cantante toscano con un video-messaggio. Cosa ancora più rilevante è che il cantautore milanese abbia scritto e canti una canzone, sulla quale ha realizzato un video, dal titolo “Chi comanda il mondo?” nella quale denuncia un dittatura economica europea e mondiale. La canzone “Chi comanda il mondo?” è parte della colonna sonora del fil documentario “La centesima scimmia” di Marco Carlucci.

Chi comanda il mondo da molto tempo (parliamo di secoli) ha impostato lo sviluppo del mondo come una piramide alla base della quale c’è il popolo, ci siamo noi: ci sono le persone che non devono avere la percezione di chi comanda il mondo. Man mano che si salgono i gradoni di questa piramide troviamo organi e strutture al di sopra delle sovranità nazionali come le grandi banche internazionali e la stessa banca mondiale ma anche associazioni delle quali non è trapelato nulla e nulla sospettiamo. La vetta, il punto più alto di questa piramide immaginaria dobbiamo rappresentarlo con un grande punto interrogativo perché è lì che si trova chi comanda il mondo. La particolarità di questa scala gerarchica è il fatto che man mano che si punta verso l’alto, man mano si riesce a salire i gradoni, il benessere e le libertà assolute aumentano e il controllo diminuisce, le leggi contano di meno. In sintesi? Chi comanda il mondo può fare ciò che vuole e la legge e la giustizia come le conosciamo noi non possono nulla.

Attenzione! Non stiamo dicendo che chi comanda il mondo agisca solo per interessi personali o per portare il mondo alla rovina o per altri motivi: questo sarebbe dietrologia e complotto. Non siamo a conoscenza dei reali intenti di chi comanda il mondo, possiamo solo supporre. Le teorie più diffuse raccontano di direzioni prese per raggiungere obbiettivi che noi non possiamo ancora né vedere né intuire minimamente. Ci sono altre teorie che vedono complotti con forme di vita aliene, il debito pubblico come strumento di controllo globale, la volontà di schiavizzare il genere umano o l’intento di controllare le nostre menti tramite i mezzi di comunicazione di massa, regalandoci la sensazione di essere padroni delle nostre vite.

Sembra un po’ la trilogia di “The Matrix” o un nuovo romanzo di George Orwell. Ma perché chi comanda il mondo non ha interesse a rivelarsi? Innanzitutto non bisogna immaginare un re dell’intero pianeta che decide e delega: sono migliaia, in diversi gruppi, le persone che decidono la direzione da prendere; centinaia sono invece quelle che sono alla pari, quasi come se fosse una tavola rotonda. Rivelarsi, uscire alla luce del sole, significherebbe dover rendere conto delle proprie azioni alle masse che, inevitabilmente, diventerebbero tumultuose. Poi ci sono tante associazioni che coprono, intrigano e intrecciano i fili per far sembrare tutto falso, perché il miglior posto per nascondere chi comanda il mondo per davvero è proprio lì, in piena luce.

Lascia il tuo commento:

commenta