Cambiare lavoro a 40 anni: che fare?

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Cosa comporta cambiare lavoro?

Può accadere talvolta di voler cambiare lavoro perché la nostra occupazione attuale non ci soddisfa più. Sia che abbiamo 30, 40 o 50 anni, ci svegliamo un giorno e improvvisamente quello che abbiamo fatto per tanti anni non ci appare più tanto interessante, vantaggioso o remunerativo come lo era prima. Ecco, dunque, che cominciamo a mettere in discussione la nostra vita e la professione cui ci siamo dedicati a per tanti anni, desiderando di trovarne al più presto un’altra che ci soddisfi maggiormente.

Talvolta, questo avviene a seguito di una crisi interiore o di un evento drammatico come un divorzio od un lutto; altre volte, invece, è solo il colpo di coda della nostra coscienza che, stufa di fare qualcosa che non corrisponde alle sue aspettative, decide che ora che siete attivati a metà della vostra vita è arrivato finalmente il momento di cambiare. In generale, ciò che spinge a cambiare lavoro a 40 anni o più è il desiderio di trovare una professione che sia maggiormente in linea con i vostri sogni e le vostre emozioni, nonché con lo stile di vita che desiderate adottare per voi e la vostra famiglia.

Se decidete di cambiare lavoro sulla soglia dei 40 o perfino 50 anni, abituatevi a sentire intorno a voi le critiche di amici e familiari: se per anni avete sopportato un capo troppo esigente o un collega brontolone, davvero questo non è niente! Nulla a questo punto sarà in grado di annientare la vostra voglia di cambiamento: il vostro animo non avrà pace fino a che non troverete uno sbocco occupazionale che vi faccia venire di nuovo voglia di alzarvi dal letto la mattina.

Sappiate, naturalmente, che il cambiare lavoro a 40 anni non sarà affatto facile: oltre alla concorrenza di tanti giovani preparati ed intraprendenti, dovrete fare i conti con delle difficoltà oggettive, come il fatto di avere una famiglia e degli impegni economici da onorare. L’avvio di una nuova carriera a 40 anni non è certamente una passeggiata sotto più punti di vista: ci sono delle cose pratiche che dovrete valutare prima di buttarvi a capofitto in questa nuova entusiasmante avventura.

Ecco dunque una serie di consigli pratici su come cambiare lavoro a  40 anni o più.

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Cambiare lavoro a 40 anni si può: liberatevi delle catene di una carriera che non vi piace o non vi soddisfa!

1. Analizzate quello che non vi piace della vostra carriera corrente

Prima di dare il via al cambiamento, passate un po’ di tempo a pensare a quali aspetti della vostra carriera attuale volete modificare. Fate una lista di “cose ​​che odio di mia carriera” e di “cose ​​che amo della mia carriera.” La lista delle “cose che  odio” sarà certamente molto più lungo, ma ci dovranno essere un paio di cose nell’altra lista da cui trarre spunto per impostare la vostra nuova attività. E’ infatti estremamente importante avere chiaro ciò che volete mantenere di voi e ciò che invece volete lasciarvi alle spalle: si tratta di informazioni davvero preziose quando si decide finalmente di dare una svolta alla propria vita e di cambiare lavoro.

2. Determinate le vostre priorità

Una volta che avete accettato il cambiamento, individuate i punti essenziali che volete raggiungere cambiando lavoro: questo vi servirà per raddrizzare la mira e centrare il bersaglio prima e meglio. Se, ad esempio, l’obiettivo numero uno che volete ottenere è “guadagnare di più” o “stare più tempo coi miei figli”, in entrambi casi dovrete orientare le vostre scelte verso attività professionali che soddisfino pienamente tutte le vostre priorità. Cambiare lavoro dovrà rappresentare un cambiamento positivo al 100 per cento della vostra vita, senza avere rimorsi o rimpianti!

3. Scegliete fra un’attività lavorativa dipendente od autonoma

Se avete intenzione di cambiare lavoro, il primo quesito che dovrete affrontare è proprio questo: voglio lavorare per me stesso o per conto di qualcun altro? Per prendere questo tipo di decisione, dovrete valutare soprattutto le vostre aspettative e il vostro carattere: se sapete di essere persone che si trovano a loro agio solo in ambienti sicuri e prevedibili, allora il lavoro all’interno di un’azienda è preferibile. Se invece siete alla ricerca di una maggiore flessibilità e non vi spaventa avere a che fare con una maggiore dose di incertezza, allora un lavoro autonomo potrebbe fare per voi. Nel caso non abbiate ancora le idee chiare, potete anche optare per forme intermedie, come il telelavoro, o “smart working”, in cui in pratica il lavoratore assolve in completa autonomia, dalla propria abitazione o altro luogo, nell’orario o nei giorni che più desidera, mansioni specifiche od attività assegnate da un’azienda

4. Contate su un fondo economico di emergenza

I soldi non fanno la felicità, tuttavia se volete cambiare lavoro e prevedete un periodo di inattività da dedicare all’assestamento della vostra nuova attività o alla formazione, è necessario avere un fondo di emergenza con cui fare fronte alle spese ordinarie e straordinarie durante il periodo in cui non lavorerete, o in cui i vostri guadagni non saranno tali da consentirvi di essere autonomi. Cambiare lavoro a 40 anni potrebbe comportare anche un ridimensionamento momentaneo del vostro stile di vita e, in taluni casi, anche lo sblocco di alcune forme di investimento che avete realizzato nel corso degli anni, perfino la vendita di un immobile di vostra proprietà se ne avete uno.

5. Sfruttate le vostre relazioni personali e la vostra rete di legami

Una risorsa molto importante, quando si decide di cambiare lavoro a qualunque età, è rappresentata dalla proprie relazioni personali. Se siete stati per tanti anni un impiegato o perfino un manager di una società, avrete senza dubbio intrecciato legami di tipo professionale con clienti, fornitori e perfino aziende concorrenti. Non esitate a sfruttare questo tipo di conoscenze per trovare quanto prima la vostra nuova occupazione. Vi stupirete probabilmente di quante persone si ricordano di voi e di quante magari hanno bisogno di una professionalità come la vostra. Impiegate tutte i canali di comunicazione che avete a disposizione (Linkedin e i social network sono un ottimo strumento per fare questo) per far sapere a chi vi sta intorno che siete di nuovo sulla piazza: vedrete che quanto prima qualcosa inizierà a muoversi e cambiare lavoro non sarà più tanto difficile come sembra.

6. Dedicate il maggior tempo possibile alla formazione e all’aggiornamento delle vostre competenze

Se desiderate lanciarvi in una nuova attività professionale, dovrete colmare le lacune della vostra preparazione: anche se il lavoro precedente o gli studi che avete fatto vi saranno sicuramente di aiuto, non dimenticate di dedicare almeno una o due ore al giorno alla formazione e all’aggiornamento delle vostre competenze.  Internet è anche in questo caso un ottimo strumento per trovare guide e informazioni utili per lo svolgimento della vostra nuova attività; se avete molte risorse a disposizione ( e i vostri figli sono sufficientemente grandi) potete anche valutare la possibilità di frequentare un corso o un master all’università.  Anche se all’inizio potrebbe essere difficile conciliare lavoro, studio, famiglia, alla fine i frutti non tarderanno ad arrivare e vi sentirete davvero soddisfatti nel vedere tutta la strada che avete percorso dal momento in cui avete deciso di cambiare lavoro.

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