Riflessioni di un Giovane Rivoluzionario: la Toccante Storia di Max!

anonimo rivoluzionario

La storia di Max Edwards, un anonimo rivoluzionario morto a 16 anni

E’ sempre strano scrivere della morte di un ragazzo; le parole ragazzo e morte sono un’ossimoro stridente che non riusciamo ad accettare, eppure la storia di Max, un anonimo rivoluzionario inglese di 16 anni, morto il 26 Marzo 2016 per un tumore  allo stadio terminale, vale la pena di essere raccontata. Se vi capita andate sul suo blog, troverete un ultimo post dei suoi genitori che ne annunciano la morte e una sua foto. Era un bel ragazzo Max, dagli occhi chiari, lo sguardo maturo e triste, il viso di chi ha dovuto accettare una realtà molto più pesante di quelle che affrontano i suoi coetanei. La morte, questa invincibile carogna.

anonimo rivoluzionario

Eppure lui ha trovato nel suo blog “Anonimo Rivoluzionario” un conforto e uno sfogo, ha impiegato il suo tempo per ragionare e riflettere, e i suoi pensieri non hanno affatto quello stile insulso e superficiale che, ahimè, denota molti sedicenni di questo tempo, ma sottolinea un marcato distacco dal “mucchio” e una maturità complessa. Leggendo le sue parole mi sono sorpresa della competenza con la quale si destreggiava nelle filosofie di questo ultimo secolo, della conoscenza della situazione economico-politica del panorama mondiale, della franchezza con la quale un ragazzo di 16 anni scrive “sono un comunista ipocrita, perché posto sul mio blog scrivendo su un Iphone 5, vivendo in una casa comoda e riscaldata ? Forse, ma il fatto che io ne sia consapevole mi rende un po’ meno ipocrita e più consapevole.” 

I suoi genitori hanno scritto nell’ultimo post “Amava scrivere questo blog e condividere le sue idee con voi. Negli ultimi  mesi della sua vita, in particolare, è stato una grande fonte di conforto per lui.”

I suoi scritti sono talmente intriganti e innovativi che un grande quotidiano inglese “The Guardian”, ha deciso di riunirli in un libro dal titolo omonimo, “Anonimo Rivoluzionario”, che è stato presentato a Londra e York. Il blog era stato creato il 16 Gennaio 2015 e la diagnosi del tumore di Max era arrivata verso la metà dello stesso anno; sono 49 gli articoli che lo compongono e che trattano i temi cari ad un anonimo rivoluzionario, tutti legati al comunismo, alla sua storia nel corso del ventesimo secolo e alle sue implicazioni nella società attuale, con analisi della situazione nella Corea del Nord e di Cuba come ultimo baluardo del socialismo, ma anche riflessioni sul terrorismo, gli attacchi di Parigi, la condizione femminile legata a quella della classe operaia. Il mondo visto con gli occhi di un anonimo rivoluzionario di 16 anni.

anonimo rivoluzionario

Riflessioni concrete, nate dall’analisi della situazione attuale e altre puramente filosofiche, riflessioni di  quello che non sembra affatto un ragazzo, sul mito della proprietà privata, su capitalismo e imperialismo, sulla religione, e sui pregiudizi che noi abbiamo in ambito religioso. Una frase che mi ha colpito particolarmente è stata “I pregiudizi, religiosamente radicati e le opinioni reazionarie su questioni come il femminismo, omosessualità o anche l’ateismo, sono ancora presenti, perché, mentre noi non li condividiamo, permettiamo loro di esistere, di essere.”  Un pensiero profondo questo, che ci chiama tutti in causa come responsabili, un pensiero in cui l’anonimo rivoluzionario ci esorta a prendere posizione su ciò che realmente pensiamo. Questo non sembra il pensiero di un ragazzo in fin di vita, ma forse questa maturità, questa consapevolezza, hanno trovato modo di esprimersi proprio a causa di questo tragico evento.

L’ultimo post di Max, l’anonimo rivoluzionario, è intitolato  Un volo della fantasia ed è datato 18 Marzo 2016, una riflessione sulla vita e sulle circostanze particolari della propria, sorvolando in aereo la campagna inglese sopra York. Forse è anche un post di congedo. In un anno il blog di Max avuto 19.000 visite, e la recensione di WordPress gli dedica queste parole, di cui egli stesso  era per primo stupito e felice:
anonimo rivoluzionario

  • La sala della Sydney Opera House detiene 2.700 persone, questo blog è stato visto circa 19.000 volte nel 2015. Se fosse un concerto alla Sydney Opera House, ci vorrebbero circa 7 Spettacoli sold-out perché lo stesso numero di persone possa vederlo.

L’Anonimo Rivoluzionario ha fatto per ben 7 volte il tutto esaurito; buon viaggio Max.

 

 

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