CIA: agenti troll che controllano il mondo dell’informazione!

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Gli agenti troll della CIA contro l’informazione alternativa

Gli agenti troll della CIA sono in espansione grazie a un programma che influenza i media in modo da promuovere false informazioni in:

  • Siti internet
  • Social network
  • Sezioni di commenti ai siti.

L’obiettivo di questi agenti troll della CIA è distruggere le fonti d’informazione alternativa.

Come ci riescono? Questi agenti in incognito creano falsi account in vari forum e social network e parlano di politica con utenti reali in modo da reprimere e minare le comunicazioni spontanee tra le persone. Gli agenti troll della CIA possono avere anche 10 account falsi a testa, tutto solo per far avere agli utenti l’illusione di avere una vera rete di amici. Hanno il compito di difendere le decisioni del governo e lo fanno imperterriti. Probabilmente avete già chattato senza saperlo con gli agenti troll della CIA. Ciò che gli interessa è confondere a loro vantaggio gli utenti online.

Gli agenti troll della CIA invadono i media

Sembra strano ma è proprio così: ci sono tanti agenti troll della CIA che raccontano falsi aneddoti per mezzo dei media. La CIA infatti ha diverse centinaia di individui che lavorano per l’agenzia in tutto il mondo e cercano d’influenzare l’opinione pubblica mediante una propaganda nascosta. Questi agenti troll della CIA forniscono all’organizzazione in questione accesso diretto a un grande numero di giornali e periodici, organi di stampa e notiziari, radio e stazioni televisive, editori di libri commerciali e altri punti di contatto.

agenti troll della CIA

Per fare un esempio e intenderci meglio, con l’operazione Mockingbird durata fino al 1953, gli agenti troll della CIA hanno controllato più di 25 giornali e compagnie di telecomunicazione. A capo di queste organizzazioni c’erano persone in vista con il ruolo di agenti troll della CIA come William Paley (CBS), Henry Luce (Time and Life Magazine), Arthur Hays Sulzberger (New York Times), Alfred Friendly (managing editor del Washington Post), Jerry O’Leary (Washington Star), Hal Hendrix (Miami News), Barry Bingham, Sr., (Louisville Courier-Journal), James Copley (Copley News Services) e Joseph Harrison (Christian Science Monitor). E questi sono solo alcuni esempi nel vasto mondo di agenti troll della CIA.

Persino Rolling Stone ha affermato che il giornalista Josep Alsop è stato sotto il controllo di quest’operazione fino al 1977 come tanti altri agenti troll della CIA. I suoi articoli sono apparsi in più di 300 diversi giornali. Anche altri giornalisti hanno appoggiato la CIA con il ruolo di agenti infiltrati: Stewart Alsop (New York Herald Tribune), Ben Bradlee (Newsweek), James Reston (New York Times), Charles Douglas Jackson (Time Magazine), Walter Pincus (Washington Post), William C. Baggs (The Miami News), Herb Gold (The Miami News) e Charles Bartlett (Chattanooga Times). E la lista di agenti troll della CIA non finisce mica qui!

Secondo Nina Burleigh (A Very Private Woman), questi giornalisti a volte hanno scritto articoli commissionati da Frank Wisner, creatore del programma, e la CIA ovviamente forniva loro le informazioni adatte per raggiungere gli obiettivi.
Ora che sapete come vanno le cose, state attenti a ciò che leggete o sentite perché non sempre corrisponde al vero! Gli agenti troll della CIA, purtroppo, sono sempre in agguato.

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